Opera su tela

EMERGENZE FESTIVAL_SILOS

  STREET ART SILOS Creativa e anticonvenzionale, i maestri dell’Urban Art internazionale ne faranno un grandioso Monumento del XXI secoloCATANIA, 05 LUGLIO 2015 – Si conclude la prima parte dell’AZIONE PITTORICA CORALE Site Specific, di Street Artists provenienti da tutta Europa che hanno TRASFORMATO il gruppo dei Silos del Porto di Catania in un vero e proprio MONUMENTO DEL XXI SECOLO.“STREET ART SILOS” - L’idea nasce dall’incontro tra Angelo Bacchelli (Assessorato ai Saperi e Bellezza Condivisa del Comune di Catania) e Giuseppe Stagnitta (Emergence Festival) e viene progettato e realizzato da Emergence Festival con il contributo dell'Autorità Portuale di Catania - inserito tra gli appuntamenti del Festival I ART.Si conclude la prima parte del lavoro sugli otto Silos che si rivolgono sulla Città del Porto di Catania realizzati dagli artisti OKUDA (Spagna), ROSH333 (Spagna), MICROBO (Italia), BO130 (Italia), VLADY ART (Italia), DANILO BUCCHI (Italia) e INTERNESNI KAZKI...

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BIG CITY LIFE

BIG CITY LIFE un progetto di 999Contemporary organizzazione generale Francesca Mezzano curatori artistici Stefano S. Antonelli e Gianluca Marziani realizzato con il sostegno di Roma Capitale assessorato alla Cultura, Creatività, Promozione Artistica e Turismo - Dipartimento Cultura Fondazione Roma-Arte-Musei e 999Contemporary partner del progetto ATER del Comune di Roma con il patrocinio di Roma Capitale Municipio Roma VIII in collaborazione con ATAC | PESCEROSSO Sponsor tecnico SIKKENS   ASSOLO_2015_smalti su muro_14m x 10m ...

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GREY magazine

C_ART_A by GIANLUCA MARZIANI artist DANILO BUCCHI 1.1 In order to preserve the singularity of this unique collaboration between the artist and Grey, the original text was left untranslated, like a catholic prayer in latin. It concerns the work of DANILO BUCCHI and its relationship to the white paper—the same white paper grey is made of—and the universal round body which inhabits caves and monitors. C_uore Esiste, qui e ora, una matrice condivisibile che definisce geografie omogenee e storie combacianti: è la CARTA, limbo scenico di un’idea in comune, cuore di un progetto editoriale che si trasforma in oggetto...

B

MONOCHROME-Galleria Poggiali e Forconi

PROJECT ROOM DANILO BUCCHI -MONOCHROME La galleria Poggiali e Forconi presenta, nel suggestivo spazio della sua project room, Monochrome la personale dell’artista romano Danilo Bucchi che espone per la prima volta a Firenze. La mostra presenta le ultime opere di Bucchi, realizzate appositamente per la galleria con la particolarissima tecnica di pittura che contraddistingue l’artista romano, resa attraverso un marcato segno grafico che resta inseparabilmente legato ad un’attenta ricerca formale e stilistica Le sue opere più note, sono infatti costituite da linee nere che vanno a costruire figure, pupazzi stilizzati, piccole case e segni. Per farlo utilizza non un pennello ma una siringa, dotata di aghi più o meno sottili che danno per Bucchi una maggiore precisione e continuità del tratto rispetto al pennello. La sua pittura appare, quindi, quasi come una sorta di scrittura, tanto che lui stesso afferma: <Mi viene naturale esprimermi attraverso un flusso di inchiostro, che corre sul...

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ANTONIO MARRAS + DANILO BUCCHI_INSIEME SIAMO ALTRO_OFF_a cura di Francesca Alfano Miglietti-Circolo Marras MILANO

  Il sole che poche ore fa schiacciava le cose sotto la sua luce dritta e bianca, 
si accinge a inondare l’orizzonte occidentale dei più vari colori. 
Nei moti della sua agonia certi spiriti poetici troveranno delizie nuove, 
scopriranno abbaglianti colonnati, cascate di metallo fuso, paradisi di fuoco, 
uno splendore triste, la voluttà del rimpianto, tutte le magie del sogno, 
tutti i ricordi dell’oppio. 
(Charles Baudelaire) Una mostra che si caratterizza come un mito romantico, come “pittura poetica”. Una pittura affondata nell’im-
maginazione. Corpi e segni che vogliono incontrasi, corrispondersi, fondersi, nei flussi, nelle alterità di scambio 
e di incontro, di opere e di testi. Opere come schermo. Antonio Marras e Danilo Bucchi utilizzano la pittura 
per riprendere, per ‘riprendersi’, una porzione di immaginario che la pittura porta sempre con sé, l’immagi-
nario legato a ciò che non si vede, a ciò che si suppone, si immagina,...

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MAAM_museo dell’altro e dell’altrove_IL PAESE DEI BALOCCHI

IL PAESE DEI BALOCCHI_a cura di Giorgio De FINIS   .embed-container { position: relative; padding-bottom: 56.25%; height: 0; overflow: hidden; max-width: 100%; } .embed-container iframe, .embed-container object, .embed-container embed { position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; }...

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ANTONIO MARRAS + DANILO BUCCHI insieme siamo altro-Palazzo Collicola Arti Visive

INSIEME SIAMO ALTRO Gianluca Marziani Il disegno come origine della visione figurativa Il corpo come geografia organica in continua trasformazione Antonio Marras + Danilo Bucchi: due attitudini interiori, due modi complementari di affrontare l'elaborazione della forma e la soglia immaginifica della visionarietà. Un eclettico designer che dalla moda sconfina in altri territori e un artista italiano in costante ascesa s’incontrano nel Piano Nobile di Palazzo Collicola. Un’alchimia dei sensi materici e spaziali, una fusione dialettica da cui emergono gli archetipi del disegno primordiale, l’ispirazione figurativa delle comuni origini, la gestualità come “tecnologia” emotiva del controllo liberatorio. La sequenza di salette e saloni fornisce una geografia adatta per il progetto: e il viaggio diviene un respiro aerobico che si adagia sui singoli ambienti, distribuendo percentuali variabili di “ossigeno”, talvolta con respiri profondi, altre volte con soffi brevi e sincopati, altre ancora con momentanei lampi...

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EMMEOTTO GALLERY-ROME

  DANILO BUCCHI a cura di Gianluca Marziani dal 18 aprile al 1 giugno 2013 Tracciare un segno nero che scorre come un percorso dentro e oltre il reale. Disegnare una linea immaginifica che parte dai linguaggi e attraversa le città, l’esperienza, il confronto, la memoria, gli altri linguaggi… Danilo Bucchi torna a Roma con una personale che somiglia a quanto appena detto: una sorta di mondo diaristico che metabolizza l’esterno attorno alla fisionomia mutante dei suoi ritratti a più dimensioni. Bucchi e la propria molteplicità: la pittura col segno fluido delle siringhe che sostituiscono il pennello, le bambole come soggetto privilegiato di un corpo dal sapore teatrale, la scultura come novità che si aggiunge per ampliare la visuale linguistica. Alluminio, carta e tela sono le superfici metaboliche di una figurazione recitativa, un ballo da fermi che coinvolge la sua umanità inquieta e pensierosa, l’autoritratto volumetrico, le bambole...

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THE DOLLS-Sabiana Paoli ArtGallery-Singapore

DANILO BUCCHI "THE DOLLS" Sabiana Paoli Art Gallery PTE LTD Tanglin Shopping Centre Shop Unit#01-25/26 Tanglin Road 19 Singapore 247909 Sabiana  Paoli Art Gallery è lieta di presentare dal 7 giugno al 7 agosto “ The Dolls”, il rarissimo ciclo pittorico realizzato per l’occasione da Danilo Bucchi. L’artista romano, a tutt’oggi attivo presso importanti musei italiani, a soli 33 anni, è considerato uno dei talenti più promettenti nel panorama internazionale. The Dolls: “Deformazione” è un termine, che in arte è usato per indicare movimenti e stili che si sono ripetutamente rincorsi nel corso dei secoli.Il mondo proteiforme di Danilo Bucchi, rielabora attraverso le “bambole” liberamente ed attraverso un’interpretazione del tutto personale ed originale, il tema della deformazione. In quanto bambole, esse sono prive di vita, ma al contempo sono soggetti estrapolati  dal mondo ludico a cui è intrinsecamente legata la spensieratezza infantile, di cui Bucchi riprende l’aleatorio ricordo per sublimarlo in una critica sociale, delineata dalla vuotezza di contenuti, in cui corpi...

collicola

COLLICOLA ON THE WALL

Palazzo Collicola conferma la sua attitudine recettiva verso le nuove dimensioni figurative. Non è un caso che il ciclo di acquisizioni permanenti stia indagando ulteriori modalità collezionistiche, inserendo opere murali che diventano parte integrante della struttura museale. DANILO BUCCHI - "Social Cube" Velocità, sintesi, controllo: tre momenti che delineano l’attitudine del gesto, la natura del segno e l’impostazione visuale dell’artista. Significativo, in particolare, il connubio tra processo cerebrale ed esecuzione tecnica: esiste un flusso senza interruzioni tra l’idea e il suo sviluppo sul quadro, giocato su un automatismo concentrico che evita la frammentazione discontinua del pennellare. L’uso della siringa al posto del pennello rende possibile la fluidità motoria del gesto veloce eppure calibrato, un’azione che risente delle energie Gutai (l’avanguardia giapponese che aprì la tela alla forza muscolare dell’agonismo) ma anche di Jean Dubuffet e Wols, Jackson Pollock e Maria Lai, fino alla cultura street di cui Bucchi sembra un fuoriuscito talentoso e inclassificabile. Le diverse influenze si...

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PALAZZO COLLICOLA ARTI VISIVE

PALAZZO COLLICOLA ARTI VISIVE Danilo Bucchi (20 Novembre 2011 - 26 Febbraio 2012) a cura di Gianluca Marziani PUNTO. LINEA. CERCHIO Gianluca Marziani Punto, linea, cerchio: le fondamenta del disegno stanno qui. Dalle grotte di Lascaux alla scrittura di Cy Twombly, dai ritrovamenti rupestri al writing evoluto, da Giotto agli artisti che oggi privilegiano l’essenza dentro l’innovazione, il perimetro dell’esercizio primario (disegnare) si racchiude nei tre passaggi con cui la vibrazione mentale (ideare) crea visioni bidimensionali. Sul filo dei cambiamenti recenti, disegno e pittura sembrano appartenersi con la stessa fluidità che collega i fiumi al mare: il disegno indica la matrice, l’idea diretta ed essenziale che defluisce verso margini aperti; la pittura mette il sangue in azione, creando la circolarità interiore del disegnare, un moto biologico che amplifica le esigenze endogene dell’idea. Non ci sono più distanze, semmai si deve parlare di appartenenze. Ancor più nette davanti al potere demiurgico del digitale, così integrato alle linee essenziali del disegno a mano,...

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MUSEO DEL RISORGIMENTO-tema sacro

CERTOSA DI BOLOGNA - CHIESA DI SAN GIROLAMO Danilo Bucchi: il contemporaneo a confronto con l’antico Tema Sacro - Il Cristo Di Tutti in occasione di ArteFiera, il Museo del Risorgimento-Certosa di Bologna, propone un esperienza d'artecontemporanea a contatto con l’antico in un contesto straordinario quale è la Chiesa di San Girolamo della Certosa,scrigno della pittura barocca bolognese.Il giovane pittore romano Danilo Bucchi eseguirà una grande pala d'altare che sostituirà temporaneamente ilcinquecentesco dipinto raffigurante la Visione di San Bruno, ora in restauro. Danilo Bucchi completerà l’opera in Certosa, durante un incontro con il pubblico che avverrà nella Sala del Pantheon o dei Bolognesi illustri. Il dipinto, che nell’occasione verrà donato al Comune di Bologna, rimarrà sull’altare maggiore della Cappella di San Bruno fino al ritorno di quello antico. ...

BL-INTERVIEW

THE BLACK LINE_INTERVIEW WITH DANILO BUCCHI BY JEROME SANS

THE BLACK LINE INTERVIEW WITH DANILO BUCCHI BY JEROME SANS JEROME SANS.When and how did you start making art? DANILO BUCCHI. I remember that from a very young age drawing was a constant playmate. During my academic studies I began to get myself noticed in unconventional spaces: from street mural painting to small shows in clubs and discos, to set designs, etc. Encouraged by my teachers, at around twenty years of age, I began to consider dedicating myself fully to this “profession”. J.S. What did your first painting look like? D.B. It was monochrome, black with a red line across it, small format, similar to a slash by Fontana, an artist that I was not yet aware of. I was roughly thirteen, and...

PANORAMICA OPERE MOSTRA MLAC 1 (5)

MLAC-BUCCHI SIGN THE BLACK LINE

  Un talento contemporaneo Domenico Scudero  In Tradition and the Individual Talent (1920) Thomas Stern Eliot scrive che l'apporto individuale non basta a spiegare il talento e che questo si realizza quando condivide il concetto proiettivo di sé in una mondanità estesa, riflessa sulla tradizione. L’interpretazione dominante del talento nella cultura di oggi è pragmatica come lo era nell'America di Eliot e coinvolge l'idea del saper fare qualcosa che abbia una vasta tradizione, ma di saperla fare in modo originale, inusuale, e in qualche modo di stupire per la disinvoltura mondana nella quale si manifesta.Il talento di Danilo Bucchi è probabilmente il tratto dominante del suo profilo artistico, costituito da una severa determinazione nel radicarsi in un universo di segni che rimanda alla tradizione dell'astrazione europea delle prime avanguardie, con l'ausilio di tecniche e supporti fortemente tecnologici. Di fatto si potrebbe dire che l'impatto materico nelle forme astratto-segniche di Danillo Bucchi giunge ad un livello di alterazione...

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THE SCULPTURE_man in charge

  LA SCULTURA Nasce oggi la prima scultura firmata Bucchi. Un progetto di pazienza metodica e qualità figurativa, costruito negli ultimi due anni con un minuzioso percorso tra manualità e tecnologia. Il risultato è un identikit mutante in cui le matrici fisiognomiche dell’artista s’imprimono sull’alluminio e distribuiscono indizi figurativi. Al centro di questo profilo multiplo, costruito per accostamenti selettivi, c’è un “indiziato” principale, ovvero, Danilo Bucchi. Un autoritratto a tre dimensioni. Dove l’artista si racconta attraverso la postura, l’abbigliamento, il cappello. E dove un dettaglio, la carica sulla schiena, diventa chiave denotativa e connotativa, sorta di logo dinamico che aumenta il legame tra opera e fruitore. Gianluca Marziani THE SCULPTURE Today the first sculpture by Bucchi, which is the fruit of methodical patience and high figurative quality, is seeing the light of day, after two years of...

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SYMPHONIES OF IMAGES AND SOUNDS

SINFONIA DI IMMAGINI E SUONI “In secoli di storia dell’arte, dove tutto è paragonabile e riconducibile a qualcuno, ed è quindi già fatto, già visto, ho capito che la vera differenza tra un artista visivo piuttosto che un altro risiede nel suo segno primario, quello che nasce in una pagina di taccuino, quello che ha il coraggio per primo di rompere l’equilibrio del bianco. La fragilità di un segno risente di più stati d’animo tra cui la musica. Quanta responsabilità ha quello che ascolti mentre disegni? Ma se fosse quello che disegni ad emettere un suono?”, scrive Danilo Bucchi innescando l’idea di un progetto performativo insieme a Giuseppe Stagnitta (psicologo dell’arte), Paolo Giliberti Panettoni (programmatore software e feedback) e Gerardo Greco (designer del suono), quattro artisti provenienti da esperienze diverse che utilizzano modalità d’espressione multimediali, tra immagini e suoni. L’idea è quella di attivare un “processo creativo collettivo”\unico grande corpo\“ipercorpo”\“Sinfonia” che si svilupperà, in senso orizzontale attraverso il contributo...

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THE DOLLS SERIES-2007/2012

The Dolls “Deformazione” è un termine, che in arte è usato per indicare movimenti e stili che si sono ripetutamente rincorsi nel corso dei secoli.Il mondo proteiforme di Danilo Bucchi, rielabora attraverso le “bambole” liberamente ed attraverso un’interpretazione del tutto personale ed originale, il tema della deformazione.In quanto bambole, esse sono prive di vita, ma al contempo sono soggetti estrapolati  dal mondo ludico a cui è intrinsecamente legata la spensieratezza infantile, di cui Bucchi riprende l’aleatorio ricordo per sublimarlo in una critica sociale, delineata dalla vuotezza di contenuti, in cui corpi privi di sostanza e dallo sguardo a tratti vitreo o attonito rimangono sospesi immobili ad osservare il fruitore delle opere. Il percorso dell’artista arriva pertanto ad un’appropriazione di un universo nuovo,  gremito di figure dalle proporzioni eccessive, che divengono icone di questa  polemica ardua ed avvincente della nostra società.La rappresentazione dei soggetti è la manifestazione di un mondo pirandelliano, in cui i...

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NOTEBOOK PAGES SERIES-2005/2012

PAGINE DI TACCUINO Le tele del ciclo Pagine di taccuino sono opere pittoriche intese come estensione su tela di un’arte concepita negli anni in forma di appuntiNei dipinti di questo ciclo l’elemento predominante risulta il segno: l’artista si abbandona ad un senso puro ed istintivo del gesto pittorico in cui il segno tratteggia un percorso di svelamento introspettivo di emozioni, tensioni, drammi, sensazioni che danno luogo a “ritratti” del ricordo inconscio realizzati attraverso un movimento unico della mano che dà inizio al tratto e si stacca dalla tela soltanto al termine del processo creativo. E’ una produzione pittorica estremamente intima che percorre la tela ancor prima di aver toccato il pensiero, un ricordo sensibile del pensiero al di là e al di sopra del ragionamento. In questo dialogo muto tra l’artista ed il suo inconscio prendono forma i personaggi animati del suo taccuino riprodotti in gesti frenetici, in un moto perpetuo che coincide con...

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ALTER EGO SERIES-2003/2009

Il segno nella pittura Di Giovanni Faccenda Nel contraddittorio scenario artistico contemporaneo la pittura di Danilo Bucchi risalta per un suo modo di emanciparsi da ogni artificiosa influenza che si suole far derivare dal passato. Quanto emerge dalle tele di questo giovane artista romano è, al contrario, una personalissima cifra pittorica sollecitata, in profondità, da un rilevante contributo segnico, che costituisce l ’ architettura portante di ogni sua manifestazione creativa. L ’ intima urgenza che indovini pulsante nella stessa iconografia riecheggia in questi segni, emblematici come fossero cicatrici: ansie e inquietudini, appartenenti a un quotidiano nel quale Bucchi stenta a riconoscersi, riemergono come esito dissimulato al termine di un oscuro processo di metamorfosi. Il colore è specchio nel quale si riverberano effervescenze mai sopite, disillusioni e turbamenti di chi non smette di cercare la verità ultima delle cose in quell ’ ambito esistenziale metropolitano vieppiù disumano, dove tutto accade come nella sceneggiatura di...

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